Essere il prossimo dopo Paul mi sta lacerando dentro. Quando uscirà vedrò la sua faccia e capirò come è andata. Se troverò il suo viso segnato dalla disperazione saprò che è finita anche per me. Tutti i miei pensieri sul calo della distribuzione del cibo, sul calo della produzione dei beni e servizi di prima necessità adesso mi sembrano degli sciocchi problemi di poco conto. Tutto cancellato come con un click sullo schermo del tablet. Prima non ci dormivo la notte. Ore e ore a trovare la soluzione e vie alternative convincendomi che ero l’unico che non sottovalutava il problema, che aveva trovato gli algoritmi giusti per leggere in anticipo il corso degli eventi. Non puoi cambiare il passato? Ma puoi anticipare il futuro se sai cosa leggere. Ora non so neanche dove dormirò tra quarantotto ore. E dovrò cercare di spiegare la cosa alla mia famiglia, mia madre impazzirà… Dovrò anche fare un giro a salutare i miei amici. Salutare anche lei… Non so come farò a dire loro addio. Adesso che dovrò parlare con tutte le persone che per me contano qualcosa mi sembra una cosa difficilissima. Dovrò guardarli negli occhi e vedere il loro sguardo deluso. Deludere qualcuno mi ha sempre sostenuto. E, nonostante sia stato alla fine il mio modus operandi da sempre, non mi ci sono ancora abituato. Hanno tutti pensato che fossi migliore nonostante non l’abbia mai dimostrato. Questa fiducia incondizionata mi ha gravato sulle spalle, come se avessi sempre qualcuno dietro che mi giudica infallibile e che vede i miei problemi come se fossero delle inezie da superare con agilità e in scioltezza. Una figura virtuale che mi segue e che sussurra “eh, ma tanto K questa cosa la farà velocemente e bene”.
«Non crede che sia un po’ troppo pessimista sul futuro, signore?»
No Seren, di solito tendo ad aspettarmi sempre il peggio in modo da farmi trovare preparato…
«Ha già una via d’azione nel caso si venga a verificarsi lo scenario peggiore?»
Di certo non andrò a buttarmi dalla Hell-Door. E credo che Paul non farà lo stesso. Quindi non c’è alternativa, nascondersi alle autorità è praticamente impossibile. Almeno per lungo tempo… Credo non mi rimanga altro che preparami mentalmente a cambiare Sky-City. Ma perché ne sto parlando con voi? È davvero la fine se mi metto a spiegare la cosa ad un’intelligenza artificiale buggata.
«Beh, guarda il lato positivo: magari in quella nuova venderanno i salvagente contro la merda di cui avevi bisogno.»
L’unico lato positivo che vedo è che sicuramente troverò il tempo per fare il back-up e trovare pace dai tuoi discorsi insulsi, Adam.
«Beh, meno male che non l’hai ancora fatto. Almeno potrai usufruire del supporto di difesa legale durante l’interrogatorio. Io e Seren potremo controbattere con l’assistente virtuale che sicuramente il giudice avrà dalla sua.»
Che supporto legale? Devo rispondere solo alle domande. Io non ho fatto niente, ma se il giudice pensa che abbia partecipato alle attività di Paul, basterà il suo pensiero negativo su di me per tirarmi giù il Mark di un punto. Non c’è via d’uscita se lui è convinto che io sia colpevole.
«E qui che si sbaglia, signore. Sono concorde con Adam. Il nostro supporto potrebbe aumentare le sue possibilità di essere scagionato. La discrezionalità del giudice viene meno in caso il declassamento del Mark comporti un cambio nei diritti giuridici e sociali dell’imputato. Va espressa la colpevolezza solo oltre ogni ragionevole dubbio. E il giudice deve avere le prove. Queste possono giungere esclusivamente da un testimone diretto che deponga a suo sfavore.»
«Ascolta la cyber-pupa, K. Se il tuo amico non ti fotte e se non ci sono registrazioni video che tu abbia ottenuto qualcosa in cambio non sei imputabile. Questa cosa falla presente subito. E, mi raccomando, con decisione e senza tentennamenti devi affermare che sei pulito, come il culo di un bambino dopo il cambio del pannolino.»
Quindi mi state dicendo che non è tutto perduto?
«Non lo è. La condotta deve aver perpetrato un vantaggio oggettivo e quantificabile per poter essere considerata prova valida a suo discapito.»
Mi era già chiaro come l’aveva spiegato Adam. Ma comunque… grazie della dritta.
«Adam 1 – 0 Seren. Puoi sempre cancellare solo i dati dell’assistente con le tette virtuali e lasciarmi spazio per caricare le funzioni avanzate perse.»
Non ci sperare minimamente. Mi piace il silenzio nella mia testa invece del tuo nuovo slang da nomade delle Sky-Cities. Ma è quello che in passato veniva chiamato “karma”. Ho forzato la mano ed ecco che cosa mi becco. Un assistente virtuale fallato che parla come uno spacciatore di naniti e la sua controparte con una scopa in culo che mi stracciano il cervello, mentre aspetto il mio destino di fianco a maxischermi colorati.
«Sì, ma intanto registro un calo nei battiti dell’8% da quando abbiamo cominciato a parlare di difesa e di uscire da questo mare di merda.»
Ti ho già ringraziato per le dritte sulla difesa, vuoi anche che mi metta ad adularti? Sta’ zitto un secondo, si stanno aprendo le porte… Un momento, perché c’è solo la robo-guardia? Dove è andato Paul?
